Introduzione

"Ho iniziato a fare questo lavoro perché mi piacevano le donne".

Cosimo De Santis, per tutti Mimmo, non ha dubbi quando gli si chiede come mai ha deciso di dedicare la sua vita a rendere le donne più belle. "Era il modo migliore per stare loro vicino", racconta sorridendo. Un amore lungo e subito ricambiato, visto che molto presto alle mani di Mimmo si sono affidate alcune delle donne più affascinanti del mondo, da quelle che si incontrano per le strade di Milano mentre vanno a fare la spesa a quelle che invece sfilano sulle passerelle più prestigiose. Tutte da lui, tutte da Mimmo. Per sentirsi amate e subito più belle

Le origini

"Mi ricordo quando accompagnavo mia mamma dal parrucchiere, da bambino."

"Era un piccolo negozio in provincia di Taranto, ma mi piaceva moltissimo quella atmosfera". Per questo, quando aveva solo 15 anni, Mimmo ha deciso di iniziare a fare davvero quel lavoro, trasferendosi a Milano, dove il fratello di suo padre, parrucchiere, aveva un negozio. Il suo talento, unito a un pizzico di intraprendenza, lo hanno portato dopo pochissimo tempo però a rispondere a un annuncio sul giornale, in cui un affermato hair stylist cercava collaboratori. Era Aldo Coppola. Quattro anni dopo, a malapena ventenne, era suo socio in uno dei saloni "Avevo voglia di crescere e di imparare. Lavorare su tanti personaggi fino a quel momento visti in tv era emozionante, ma più grande di tutto era il desiderio di fare sempre meglio, ogni volta, in questa professione bellissima. Aldo per me è sempre rimasto più che un amico, un padre".

Il salone

Non era una scelta semplice quella di staccarsi dal mondo di Coppola. Ma Mimmo, nel 1985, l'ha fatta.

Pur essendo rimasti amici fino alla fine, la sua volontà di portare avanti il suo personale progetto legato alla cura dei capelli è stata più forte di tutto. Nel 1985, appunto, ha aperto Donna International. "Ero davvero emozionato. Molte clienti mi hanno seguito da subito e le collaborazioni con la moda non sono mai venute meno, ma decidere di mettersi in proprio era comunque un'incognita. Volevo dare vita a un posto diverso, che fosse un po' fuori dagli schemi". Un locale caldo perché non studiato a tavolino da un architetto, ma deciso in ogni dettaglio da lui, per ritrovare quell'atmosfera che, molti anni prima, lo aveva fatto innamorare di questa professione. "Mi piace vedere che chi entra qui, ancora oggi, si sente a casa e non in vetrina".

La filosofia

"Penso che curare i capelli di qualcuno significhi anche curarne l'anima."

"Per questo non amo le mode: preferisco pensare ogni volta a un servizio dedicato, su misura. Amo seguire nel tempo le persone che entrano nel mio salone, conoscerle, proporre dei cambiamenti anche in base alla loro personalità. Questo aiuta a farle stare bene. E quando i capelli sono a posto è come quando si indossa un vestito in cui ci sentiamo a nostro agio: stiamo subito meglio". E ancora: "In generale pongo molta attenzione e studio al colore: amo i toni non artificiali. Anche i prodotti che uso sono naturali, a base di erbe".  E proprio la massima qualità dei prodotti è la base di tutta la filosofia di Mimmo, che cura i capelli di chiunque gli si affidi nel tempo, per mantenerli sani. "Per questo ci tengo anche che tutto venga fatto espresso. Anche quando si preparano le tinte, ho pensato a un angolo del salone a vista, come le cucine, in modo che tutti possano avere la certezza che non vengono mai fatti trucchetti". Un patto di fiducia che lo ha portato fino a qui.

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